Ho visto "Il grande Lebowski", un film carino che mi ha fatto riflettere. Si tratta di un uomo che ha il coraggio di strafottersene. Non importa se gli sfasciano la casa, lo maltrattano o lo minacciano di castrarlo, lui resta cazzuto e combatte. Anche se gli pisciano sul tappeto. Beh si, in quel caso gli dispiace, ma dopotutto è un pacifista e alla fine, come direbbe Donny, OBLADI' OBLADA'.
Nonostante tutto, quell'uomo ha avuto coraggio. Non so come si faccia a non reagire, a fregarsene quando una mandria di bufali ti zompetta allegra sulle balle. Il coraggio di strafottersene, è questo che ci vuole. E io non ce l'ho. Mi interessa se i miei amici stanno male, mi interessa che la gente non abbia da parlare, mi interessa che tutti siano felici... e mi interesserebbe non avere nemici, ma quelli, si sa, sembra quasi che ce li andiamo a scegliere. Credo, però, di aver dato inizio al mio Periodo Cinico. Sono molto diffidente nei riguardi di chi si mostra disponibile, delle cose facili e degli obiettivi a portata di mano. Credo che a questo stato si giunga dopo tante inculature prese dalla vita, ma Wikipedia preferisce spiegarlo così:
I cinici professavano una vita randagia e autonoma, indifferente ai bisogni e fedele al rigore morale.Alcuni critici del cinismo affermano che esso si focalizza troppo sugli aspetti negativi delle situazioni, tanto da poter indurre depressione, e che è sempre possibile (addirittura facile) trovare errori. Perciò il fatto che i mass media si concentrino sugli aspetti negativi dà l'impressione che l'umanità nel suo complesso sia moralmente corrotta, ma ciò è un effetto delle notizie giornalistiche ipercritiche anziché una visione oggettiva della realtà. Altri argomentano che mentre sono d'accordo che vi siano sempre comportamenti sbagliati, questa presa di coscienza non giustifica l'apatia verso il malcostume, e che invece sarebbe meglio trovare la soluzione migliore. In ogni caso, il cinismo nel suo complesso è strettamente legato al pessimismo: in genere i cinici affermano che la società nutre forte apatia verso i mali sociali, e che la consapevolezza del mondo attuale e dei temi sociali devono essere diffuse prima che una soluzione valida possa essere formulata.
Ciò che non mi spiego è: come si può non essere cinici di fronte alla situazione di politica, società e costume che ci circonda?
Sono una ragazza appena uscita dal liceo che, ora come ora, si sente parte della categoria degli Sbandati, la stessa del Lebowski. Non ho progetti, non ho aspirazioni, vivo e mi cibo grazie al sudore della fronte di mio padre che si spacca il culo. E non ho alcuna intenzione di fare la sua stessa fine. Cosa dovrei fare per evitarlo? Ficcarmi un cactus nel culo ed entrare come attrazione nel circo Orfei? Il cactus ho cominciato a prenderlo. L'ho chiamato Cacchiotus. E penso che insieme trascorreremo momenti indimenticabili, specie se non entrerò all'università.
Per ora è tutto.

Grazie Drugo. Da oggi la mia vita ha qualcosa in più.
Un cactus.