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sabato 29 agosto 2009

Se non ci sei...

Nei miei ultimi sogni
Spesso ci sei tu
E mi sveglio confuso
Più di un anno è passato
E non so dove sei
Solo adesso ho capito
Che Mi manchi
E che
Se non ci sei
E' colpa mia lo so
Però vorrei
Sentirti
Forse sono cambiato
Ma cosa importa ormai
Non si tornerà in dietro
Se non ci sei
E' colpa mia lo so
Però vorrei
Sentirti
Chiederti adesso dove sei
E
Cosa fai,
Se mi pensi un po'o no
Adesso che
Ti vorrei
E se domani ti incontrassi
Ti vorrei parlare
Non per tornare sui miei passi
Ma solo per poterti dire che
Se non ci sei
E' colpa mia
Lo so
Però vorrei
Sentirti
Chiederti adesso dove sei e
Cosa fai,
Se mi pensi un po' o no
Adesso che ti vorrei
Ma tu non ci sei

Se non ci sei - Alex Britti


La notizia del trasloco, la casa, gli amici, le discussioni, gli sms che finiscono, i soldi pure... ma che sta succedendo? Mi sono persa un attimo. Ho voglia di ridere, di divertirmi senza condizioni, di parlare senza misurare i termini, di stare bene e basta, senza aver paura di spegnere il cellulare, di avere orari da rispettare, benzina da non consumare. Vabbè che almeno questo problema è andato, la Toledo mi ha totalmente abbandonato... le sue vene piene d'acqua sanguinano olio... non so come sia potuto accadere, forse non l'ho amata e curata abbastanza... Tornerai, piccola mia? Aspetto...

martedì 28 luglio 2009

Keep away from me

E così mi ritrovo a scrivere dopo aver dato un ultimo sguardo a Caserta By Night. Guardandomi intorno ripercorro i momenti passati qui e mi chiedo: "Cosa mi mancherà di questo posto?"
Mi mancheranno i commenti delle fighette che guardano con disprezzo i tuoi capelli a spazzola.
Mi mancherà la puzza dell'immondizia sotto casa mia.
Mi mancherà essere chiamata Punkabbè.
Mi mancherà essere chiamata Puttana.
Mi mancheranno le voci di corridoio che si sentono tanto in diritto di giudicare.
Mi mancheranno i bisessuali improvvisati e gli omosessuali convinti.
Mi mancheranno le critiche, le accuse e le discussioni di chi non ha il diritto neanche di parlare.
Mi mancheranno le minacce e i danni alla macchina vicino al Monumento.
Mi mancheranno tutti coloro che pensando di fare il giusto si dimostrano nella loro reale natura malvagia.
Mi mancheranno tutte le dita puntate contro.
Mi mancheranno le band "Punk" e i loro bassisti autodidatti.
Mi mancheranno le parole di Sergj U Sball.
Mi mancherà l'oppressione del piccolo borgo medievale e della sua mentalità che solo una città come questa sa dare.
Mi mancheranno gli "amici", quelli che ti affossano quando stai bene e ti coprono la tomba quando stai male.
Mi mancheranno le auto che passano con Tony Colombo sparato a mille nello stereo.
Mi mancheranno tutte le delusioni, i tradimenti e le finzioni che solo la gente di questa città ha potuto mettere in atto.

A parte qualche piccola punta di ironia, mi dispiace lasciare la tana che mi ha accolto per ben 15 anni, ma è giunto il momento di voltare pagina.

E tu, a suo tempo, mi seguirai.

venerdì 24 luglio 2009

Strange situation

Stasera gira strana. Sarà il Gatorade dopo tre lattine di CocaCola. Sarà il film che ho appena finito di vedere (E Morì Con Un Felafel In Mano). Sarà che non riesco a trovare la colonna sonora di questa giornata. Sarà che Momo è triste e sono triste anch'io. Sarà che oggi è stato troppo bello per essere vero. Sarà che la vendetta rende tutto più lucente. Sarà che sono stanca. Sarà che escono delle scritte che non scrivo. Mah. Stasera il tempo sembra essersi fermato. Parte Creep a tenermi compagnia mentre mille pensieri affollano la mia mente. Domattina cosa farò? Controllerò i risultati dell'esame. Poi? Nulla. Le mie giornate scorrono lente, finito il lavoro, finito lo studio, finiti gli amici. Finito. Non mi resta che preparare le valigie. E poi andar via. Senza te.


Mi aspetterai?

lunedì 13 aprile 2009

Sarebbe stato meglio vederti agonizzare, che salvarti e stare male

E' quasi un anno. Sono innamorata, pensandoci.
Perchè continuare a pensare inutilmente a chi cerca di turbare la mia vita perfetta?
Perchè mi viene naturale rovinare le cose belle. Ho rivisto questa foto.
E' così difficile pensare che sia passato così tanto tempo... ne sono cambiate di cose, ma mi sono resa conto che solo lì era facile essere me. Avevo ancora i miei splendidi capelli, avevo l'amore, avevo gli amici, buona musica e serate spensierate.


Questo bacio è un bacio vero. Sincero. Voluto.
Non riesco più ad apprezzare le piccole cose. Ieri abbiamo parlato. Sono "Strana, mi comporto in maniera diversa dal solito, nervosa e scazzata". Si, Jeckyll, hai ragione: sono diversa. Ho un vuoto dentro. Avevo un amico. Avevo un'esistenza tranquilla. Ora sono in guerra. Prima combattevo contro i nemici, ora contro i mulini a vento. Posso sprecare lacrime e grida. Non servirà. Jeckyll, se n'è andato. Ed io non posso farci nulla. Identifico in questo mulino la mancanza che sento. E' colpa sua se ora non ho più un amico con cui parlare. E' colpa sua se mi sono fidata di una persona ignobile. E' colpa sua se sto male con te. E senza di te. E' sbagliato, me ne rendo conto, ma non posso farne a meno. E' IL MALE. Punto.
Oggi sono stata bene, però. Ho lasciato tutto fuori dalla porta e sono entrata a casa di Fluigi pensando positivo: nonostante la nostra Pasquetta sia andata a farsi fottere. Vedi, già è un passo avanti. Avrei potuto urlare in faccia ai Punkabbestia di lusso che nuotare nel fango faceva parte del gioco. Avrei potuto mollare gli altri e stare da sola sulla montagna per una "questione di principio". Invece mi sono piegata al volere altrui. Ho detto la mia ed ho accettato la sconfitta.

Sto arando il mio terreno. Non esco fuori dal seminato. Spero che non lo faccia qualcun altro.

Voglio cominciare ad essere sincera. Dire le cose come stanno. Cosa mi va e cosa non mi va. E magari mi metto apposto con la coscienza.

lunedì 29 dicembre 2008

Try to tell the truth

Quando si dice la verità non ci si dovrebbe sentire meglio? Invece io mi sento una schifezza.

Ho parlato con Stefano, ieri sera, come tutte le sere. Mi ha raccontato mille cose di sè e della sua vita passata. Io sono stata ad ascoltarlo, gli ho dato dei consigli e gli sono stata vicino come lui lo è stato in questi giorni con me... ma adesso che gli ho detto la mia parte di confidenze non mi risponde... ed ora mi chiedo:

Credo proprio di si.

sabato 20 dicembre 2008

Guglielma, che vita di melma

Siamo solo Se. Non sappiamo che scegliere nè come non pensare. Accendi la radio, non sembra cambiare nulla. Parole, sguardi, un ciao rubato ad un momento di prigionia. La mia filosofia ed il mio equilibrio barcollano guardandoti, mentre sorridi pensando a lei. Perchè continuiamo a farci male? Ogni notte nascosti nelle ombre continuiamo a vivere questa chimera, come se non ci fosse il male dentro me. Ed ora stop. Chi sei tu? Un semplice miraggio. Solo l'aspirazione ad una rinascita, solo la fine di questo lento e faticoso cammino di crescita. Mi sono formata sui tuoi errori, sono la vita nata da quello sbaglio, l'incarnazione delle tue paure e dei tuoi sogni. E non mi vuoi. Non vogliamo mai ciò che ci rappresenta, ci fa paura. Affrontare noi stessi, ammettere di aver sbagliato strada, o semplicemente chiedere scusa. La poesia è solo una convinzione. Ogni cosa giusta rivela il suo contrario, è Caparezza, ed è un profeta della vita. Hai sbagliato tutto e questo è ciò che è certo...

venerdì 28 novembre 2008

10 pacchetti di Lucky Strike, una busta di drum sul comodino e Dylan Dog


Che serata, ragazzi.
Ho il serio bisogno di ridere. Non sopporto le persone che ridono solo per farti contento... una manifestazione gratuita di falsità non richiesta... bah.
Ho anche bisogno di staccare dalla routine. Ogni anno, a novembre, mi sento irrimediabilmente stanca. Annoiata. E cerco un modo per scappare. Ma Lillie (nella fig.) ha ragione. Non voglio realmente fuggire. Vorrei solo l'impressione che stia cambiando qualcosa.
Domani andrò al concerto di Caparezza alla Casa della Musica a Napoli... al 95% da sola, senza amici nè compagno. Tutti mi chiedono: "Oddio, un concerto da sola??? Non ti annoi??? E (soprattutto) IL TUO RAGAZZO NON TI DICE NIENTE???". A prescindere dal fatto che un concerto che sia da soli o in compagnia sempre un concerto è. Ci vado per Capa. E sbaverò lo stesso, senza "correre il rischio" di annoiarmi. Si dà il caso, punto secondo, che IL MIO RAGAZZO non voglia venire. Perchè dovrei rinunciare a vedermi un concerto perchè lui non vuole accompagnarmi? Ma poi cosa dovrebbe dirmi? Si dovrebbe incazzare perchè questo sabato lo lascio con tutti i miei amici, mentre io sto a vedermi uno dei miei cantanti preferiti??? Cristo, vado a sentirmi buona musica, non a battere i marciapiedi!
In tutto ciò ho completato la serie da 10 delle Lucky Strike edizione limitata e mi sento abbastanza realizzata. Il drum è di Jeckyll e mia mamma è convinta che lo fumi io. Non avrebbe tutti i torti se non fosse che a me il drum non piace tantissimo e, soprattutto, se non è già pronto non lo fumo (perchè non lo so fare).

Bah... sopravviverò domani sola soletta a Napoli senza quell'eroe del mio ragazzo?

lunedì 3 novembre 2008

Un'amara presa di coscienza

Mi sono accorta di molte cose. Non voglio te la mattina al mio risveglio. Non penso a te prima di addormentarmi. Il mio primo sorriso aprendo gli occhi non è rivolto alla tua immagine. Non penso sempre a te. Credo che debba smettere di fare finta. Scusami.

venerdì 24 ottobre 2008

Digressioni psico-sentimentali

Lei che mi conosce scrive:

Non permettere al cuore di sopraffare il cervello: finisce sempre male. Le esperienze fatte sono un grande insegnamento!

Che sia per me? Può darsi. Fatto sta che le cose vanno strane. Ciò che hai non ti basta mai. Ciò che non vuoi poi lo vorrai. E mi ritrovo a piangere davanti a degli stupidi pixel. Ma che cazzo vuole questa vita da me? Sacrifici, ok, ma quanto dovrò ancora pagare per qualche attimo di felicità? Le cose non sono mai semplici come appaiono, ma in questo caso appaiono già complesse. Un gruppo musicale che va a puttane, una vita senza benzina, della gente che non vuoi con cui ti ritrovi a condividere l'esistenza e il pesante giudizio della gente sempre sulle spalle.
"Fregatene, cazzo vuoi che gliene freghi agli altri di quello che fai, che dici o che sei?"
Gliene frega, cacchio se gliene frega. Mi sono persa, di nuovo, come tante altre volte, e riesco ad essere me stessa solo con chi voglio esserlo. Vix come Pirandello: uno, nessuno, centomila. Ma quell'uno quanto vale? Vale il sacrificio dei centomila che vogliono emergere per egoismo o per sete di vittoria? NO, non vale la pena. Non vale la pena fingere. Allora perchè mostrare quell'Uno al mondo, a quel mondo che non ti sorride, a quel cielo che ti guarda, ti volta le spalle e ti lascia senza risposte???
Essere se stessi perchè è Giusto. Ma cosa? Ma cosa non lo è? Non è giusto fingere per far stare bene gli altri? Non è giusto essere qualcun altro perchè ci fa comodo? Non è giusto dire TI AMO perchè chi ci ascolta è felice? Non è giusto piangere per amore solo per vedere l'effetto che fa? No, non lo è. Ma lo facciamo. Tutti lo facciamo. Tutti diciamo che VA TUTTO BENE, anche quando vorremmo distruggere l'ecosistema. Perchè così davvero ci parrà tutto migliore. Ma dentro di noi c'è sempre quel fuoco che vorrebbe bruciare, c'è sempre quella voce che dice: PER CHI LO FAI? PER TE? O PER GLI ALTRI?
E continua a tormentare i nostri giorni, fino a quando non distruggi davvero qualcosa, magari se non l'ecosistema, solo un fiore che hai coltivato con tanta pazienza. E ti ritrovi a stare peggio di prima, senza il profumo di quel fiore distrutto e con tante erbacce che ridono dei tuoi fallimenti.

Quindi ti chiudi nella tua campana di vetro, come sempre. E aspetti qualcuno che ti faccia ritrovare la pace.

sabato 18 ottobre 2008

18 ottobre

Una sensazione già vissuta. Non sono al mio posto. Non ci sei tu. Non sono con me. Ho paura e sono sola. THE LOST ART TO KEEPING A SECRET dicono i Queens Of Stone Age ed hanno ragione: questo segreto stenta a restare dentro. Mi fai male e mi dai la vita in continuazione. Non capisco cosa sei, se un cancro o una benedizione, riesco a sentire che mi ami, ma non posso fare a meno di pensare che sia solo una delle tante, e come quelle, mi scorderai. Ovvio, gente che ti dice BASTA STARLE DIETRO ne hai eccome, esempi giorno dopo giorno, ma ti ostini a rendermi la vita difficile. Perchè? Cosa ti spinge a farlo? Pensi davvero che sia amore? Ho solo una fottutissima paura di restare senza di te. E' come scivolare giù in una piscina di fango, ricoperta di calore e melma, sapendo che le belle sensazioni faranno spazio all'insofferenza dello sporco, di tutto ciò che il nostro rapporto ti impedisce, di quell'ossigeno di cui non ne hai mai abbastanza, di quella vita da SPIRITO LIBERO che sogni da sempre. Con ciò ribadisco la mia posizione, a volte mi sento così superflua che anche farti uno squillo mi pesa. Mi pesa contattarti su Msn, mi pesa sentirti, mi pesa cercare di essere ciò che non sono, una persona tranquilla. Mi conosci, sono ossessiva e questa ne è l'ennesima prova. Ma non posso farne a meno, è nella mia indole. Mi ami per come sono. Non ci credo e non lo farò mai, altrimenti le cose sarebbero diverse. Altrimenti non farei caso a quei ricordi che stentano ad andare via. Altrimenti non piangerei per le canzoni di Tiziano Ferro. Altrimenti sarei felice sempre. Altrimenti mi amerei anch'io.

Ti amo, credimi, ma la vita è dura quando non ci sei.

Ti ricorderò in ogni gesto più imperfetto
Ogni sogno perso e ritrovato in un cassetto
In quelle giornate che passavano in un' ora
E la tenerezza i tuoi capelli e le lenzuola
E no, non piangere che non sopporto le tue lacrime
Non ci riuscirò mai
Perché se sei felice
Ogni sorriso è oro
E nella lontananza perdonandoti ti imploro
E parlerà di te
È solo che…

Che quando non ritorni ed è già tardi e fuori è buio
Non c'è una soluzione questa casa sa di te
E ascolterò i tuoi passi e ad ogni passo starò meglio
E ad ogni sguardo esterno perdo l'interesse
E questo fa paura
Tanta paura
Paura di star bene
Di scegliere e sbagliare
Ma ciò che mi fa stare bene sei tu amore

Ho collezionato esperienze da giganti
Ho collezionato figuracce e figuranti
Ho passato tanti anni in una gabbia d' oro
Si forse bellissimo, ma sempre in gabbia ero
ora dipenderò sempre dalla tua allegria
Che dipenderà sempre solo dalla mia
Che parlerà di te
E parlerà di te
È solo che…

Che quando non ritorni ed è già tardi e fuori è buio
Non c'è una soluzione questa casa sa di te
E ascolterò i tuoi passi e ad ogni passo starò meglio
E ad ogni sguardo esterno perdo l'interesse
e tanto ti amo
che per quegli occhi dolci posso solo stare male
e quelle labbra prenderle e poi baciarle al sole
perché so quanto fa male la mancanza di un sorriso
quando allontanandoci sparisce dal tuo viso
e fa paura
tanta paura
paura di star bene
di scegliere e sbagliare
ma ciò che mi fa stare bene ora sei tu amore
e fuori è buio
ma ci sei tu amore
e fuori è buio

mercoledì 24 settembre 2008

Can I...?

Posso essere chi voglio senza cadere in un fiume di rimorsi?
Posso parlare senza aver paura di dimostrare di avere una voce?
Posso essere ascoltata, rispettata e politicamente coinvolta all'interno delle vostre discussioni?

Pare che mi dessero più ascolto fino a 17 anni che ora.


Ma che cazz.

lunedì 18 agosto 2008

"Tutte le cose portano scritto: più in là."

Ho fatto molti sbagli.
Sono passata attraverso vari tunnel di felicità e disperazione.
Ma l'IGOGOS mi destabilizza ancora.
Non chiedetemi cos'è.
Una semplice sensazione di errore. Come quando sai di dover studiare ed esci con gli amici.
E io cerco un modo per scappare. Dai miei sbagli. E dai rimorsi. Celebrando questa paura attraverso piacevoli ricordi.


IGOGOS...m0r37h4nw0rd5

giovedì 10 luglio 2008

Mad, bad and dangerous...


E sulla fronte, lungo le guance
Calme e dolci, eppure eloquenti,
Sorrisi docili e colori ardenti
Parlano solo di giorni puri,
E di una mente serena e sovrana,
E di un cuore che ama innocente.








Lo sapevo.

Affranta.

mercoledì 9 luglio 2008

Gli opposti si attraggono

Te e quella maledetta chitarra... la brucerò.

Ti dedico questo post sapendo che non lo leggerai nè commenterai. Ti dedico questo post perchè per me sei importante. Ti dedico questo post per scusarmi delle mie masturbazioni cerebrali. E per dirti grazie.

Nonostante pensassi che la giornata di ieri sarebbe stata un fallimento, mi ritrovo a dire che sono stata meravigliosamente bene. Buzzy... eheh... e vabbè.
Era tanto tempo che non parlavamo. Ne avevo bisogno... mi mancava questo rapporto, mi mancava sentirmi considerata come persona e non come "ragazza di Jeckyll".
E volevo sentirmi utile.
Io e te, ieri sera, abbiamo dimostrato come due persone completamente diverse possano condividere molto. Siamo due mondi opposti, ma insieme stiamo bene, chissà per quale legge della fisica... forse perchè gli opposti si attraggono... o forse solo per "Scambio" come hai detto tu.
Fatto sta che avevo bisogno di sentirmi considerata, compresa, apprezzata e soprattutto rassicurata.


Spero che queste parole non siano solo parole.


Eppure mi hai cambiato la vita.
[Cit. Elfo e/o Fabrizio Moro]

domenica 6 luglio 2008

What happens?


Ecco, non lo so... comincio a farmi problemi inutili. Sto vivendo da 18enne spensierata, faccio tardi la sera, fumo, bevo e mi diverto... ma c'è qualcosa che non va. Non mi sento a mio agio con me stessa. Ho l'ansia. Come se da un momento all'altro dovesse succedere l'irreparabile.

Tra qualche settimana parto. Finalmente. Vado a Vieste con Jeckyll e Domenico in campeggio. Speriamo che intanto questo malessere mi passi... sono a pezzi... l'unica nota positiva è che ho ritrovato il mio migliore amico... e quei cinque minuti passati da sola con Jeckyll ieri sera... per il resto aiuto...

martedì 1 luglio 2008

Futuro fottuto

Posto adesso. Posto dopo una giornata piena di soddisfazioni. Posto e mi sento male.

Un esame orale che mi ha fatto accapponare la pelle. La bocca parlava, il cervello pensava alla spiaggia.

Un cuore solo. Il mio. Un cuore indeciso, insicuro. Senza certezze.

Ora che ho finito, da dove ricomincio? Dov'è il mio posto? Con chi? Su quali pianeti sconosciuti, terrestri o gioviani che siano? Senza una rotta, con dei progetti che vogliono finanziamenti, con delle convinzioni che richiedono sacrifici che non so se sono disposta a fare. Precarietà nei pensieri, nelle azioni... precarietà di un futuro da fottuto precario.

Pensiero egoista e di convenienza: trovo un ragazzo ricco, mi faccio mettere incinta e faccio la mantenuta per il resto della vita.
Pensiero da donna in carriera: vado all'università, il resto è storia.
Pensiero mio: ?!?
Pensiero di possibilità pratica: cerco un lavoretto part-time, mi metto da parte un po' di soldi, studacchio per un po' e poi mi trasferisco. Da qualunque altra parte.

Notte prima degli esami: in sacco a pelo, nel salone di casa mia. Chi meglio di me?!

Notte, gente.

giovedì 29 maggio 2008

La malattia mortale

Secondo un filosofo del primo 800, tale Kierkegaard, la malattia mortale è l'angoscia.
Sbagliato.
La malattia mortale è la solitudine. Si tratta di quel tarlo nella mente che ti rosica il cervello e ti fa pensare che l'unico essere infelice sulla faccia della terra sei tu. Quando sai che i tuoi amici si stanno divertendo e, nonostante tu non abbia alcuna linea di febbre, resti a casa per paura della ricaduta. Quando sai che chi ti viene a trovare lo fa schiattato in corpo perchè con queste belle giornate stare piantati sul divano a vedersi un film è davvero un peccato. Quando sai che tua madre esplode nel suo maggiore sadismo, vendicandosi dei tuoi attacchi febbrili notturni attraverso frasi di circostanza che vorresti farle ingoiare lettera per lettera. Quando sai che qualcuno si augura la tua dipartita. Quando non sai se stare dalla parte di chi ti vuole vivo. Quando scopri di non contare più nulla. Quando la noia pervade le tue giornate tra i Simpson, Trl e qualche film scaricato da E-Mule.
Quando sei semplicemente stanco di esistere perchè a nessuno importa davvero.

In questi casi, la solitudine è la vera malattia mortale.

P.s. A dimostrazione delle mie tesi non mi aspetto commenti. Non faccio pubblicità a questo intervento e mi limito ad attendere.

domenica 25 maggio 2008

Digressione su gravidanze, autoerotismo, sogni e suicidio

Come ogni anno di questi tempi la natura esplode in un tripudio di colori e profumi. La primavera entra nelle nostre case e l'allergia nelle nostre vie respiratorie. E' prassi che, di questo periodo, gli animali trovino l'anima gemella, o semplicemente il compagno di una notte, per esprimere la propria virilità. Secondo la teoria darwiniana anche l'uomo è una bestia (a volte) evoluta, ed in quanto tale, in questo periodo, da sfogo alle tempeste ormonali che si scatenano nel suo corpo.
Tutto ciò che cacchio vuol dire? In sunto, vedo donne in dolce attesa dovunque. Passeggini, carrozzine, vestitini pre-maman e chi più ne ha più ne metta. Non è possibile. Soprattutto non è possibile che io invidi questa gente. Cioè, non per la tempesta ormonale, per carità, ma per questo piccolo scricciolino scassapalle che gira per casa. Personalmente sono figlia unica, ma forse, ora come ora, se mia madre "ci restasse" non scatenerei la guerra civile. Nemmeno una rivolta. Penso che sarei felice. Mah, poi ognuno fa le sue scelte, io a fare un figlio, almeno per ora, non ci penso nemmeno... ma forse sto imparando a farmi piacere i bambini.
Tutto questo autoerotismo mentale mi dà alla testa. Forse dovrebbero sperimentarlo un po' quelle mamme esaurite che urlano perchè i figli non mangiano: magari pensandoci prima di metterli al mondo.
Donne, se siete stressate iscrivetevi ad un corso di Yoga... di Kick Boxe... di Wrestling. Non rovinate la vita di quei poveri bimbi che a quattro anni si trovano a soffrire di anoressia infantile perchè li obbligate ad ingurgitare conservanti.
Ma queste mie parole non serviranno... la tipa che abita al terzo piano del mio palazzo continuerà ad inveire contro suo figlio perchè quest'ultimo non vuole bere dal biberon una sbobba di latte, banana, biscotto e lenticchie. E suo figlio progetterà, come Stewie Griffin, la sua dipartita. Forse Erika ed Omar avevano dei motivi validi... o forse erano solo folli omicidi... non lo sapremo mai.
Intanto penso che mio figlio verrà educato con valori prettamente anarchici. Ok, forse non proprio anarchici, ma non lo costringerò a fare nulla. Avrà un'educazione, ma crescerà con le proprie forze e sui propri errori. Perchè si sa, si impara solo dai propri sbagli.
I miei progetti procedono, ma questo fatto che pensi a fare un figlio verrà rimandato ancora moooolto a lungo. Ho troppe cose da fare per lasciare un pezzo di me in giro per il pianeta. Mi iscriverò all'università, andrò in Egitto, tornerò a Londra, mi laureerò, mi comprerò un'auto, mi aprirò uno studio e poi, forse, potrò pensare alla discendenza. Sempre che non muoia prima. Negli ultimi tempi penso molto alla morte, specie quando giro in macchina (chissà perchè...). Non mi fa paura, in realtà, ma non vorrei soffrire. Vorrei lasciare qualcosa in ogni persona che mi ha conosciuto e vorrei realizzare qualcosa che resti: una qualsiasi cosa per cui vi possiate ricordare di me. Ma la mia morte dovrà essere irrimediabilmente suicida. O così spettacolare che dopo anni ci si chiederà "Ma Vix come cacchio è morta? Overdose? Sparatoria? Impepata di cozze?".

In ogni caso, miei cari, una cosa è certa: il periodo pre-esame porta l'esaurimento nervoso.

A presto,

Vix "Alle 7 di mattina di una domenica qualsiasi"

lunedì 5 maggio 2008

Illusion's shades



Vuota...devastata...
una sensazione troppo grande per te...
sola...
in attesa di una svolta,
di quel flash che ti cambierà la vita...
Estranea...
emozioni senza titolo affondano in un colpo
il tuo cuore...
Amore... non sai cos'è, se l'hai provato,
quando l'hai provato...
Ti raccontano TI CAMBIA LA VITA! E'
STUPENDO! ...ma amare? Per cosa?
per continuare a soffrire come hai fatto
finora, per scoprire emozioni che non
sai che sapore abbiano...
Rabbia... per quella gente che si accontenta
di quello che tu chiami NIENTE e che, invece
di aiutarli, li uccide pian piano...
un masochismo dell'anima, per conquistare
quel flash che subito dopo li lascerà come
te, SOLI, VUOTI, DEVASTATI...
Illogicità della mente umana... piccola
eutanasia cui l'anima si sottopone per
volere del cuore...
Sofferenza... dolore...
Cos'è importante per te? Domanda esistenziale...
vita... la vita è piena di domande...
Cosa avrei fatto se...? Così nascono
i sogni... attimi di pazzia che racchiudono
desideri proibiti...
lacrime...
sfumature di utopie senza senso.


Questa specie di poesia è stata scritta l'anno scorso: uscita da scuola, dopo una mattinata di merda. Successivamente è diventata una canzone, con un gruppo di merda, perdendo il suo significato principale: emozionare.
Non mi sento così ora, ma il ricordo di tutto ciò mi lascia in uno stato di apatia e di inettitudine.

Voglio staccare la spina.

martedì 15 aprile 2008

Ubriachezza molesta


Troppe puttane.
Troppa gente insulsa.
Troppa ipocrisia.
Troppo poco tempo per spiegare.
Troppe lacrime.
Troppi problemi.
Troppi casini.
Troppa avidità.
Troppo egoismo.
Troppi falsi "AMICI".
Troppo malessere.

Ma soprattutto troppo alcool.