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mercoledì 1 gennaio 2025

Resoconto 2024

Rieccomi, un anno più tardi, a contare le gesta di questi giorni passati. Sono stanca. Estremamente stanca. Ho voglia di dormire, di viaggiare, di fare tutto fuorché lavorare. Entriamo nel vivo.

Gennaio: Capodanno con Aldo, ma in realtà no perché mi appende la sera stessa e quindi ciao, vado da Enrico, mi ubriaco e brindo alla mia. Inizio a uscire assiduamente con Domenico che mi restituisce un briciolo di sanità mentale. Decido di farmi esplodere e partecipo a D&D con un'associazione di Bari, Aldo e Domenico. Provo a seguire un progetto nuovo di rievocazione, ma senza successo. Continuo a lavorare part-time, ma da sola le giornate volano, mi gestisco benissimo tutto ciò che devo fare.

Febbraio: vado con Nicola a vedere Francesco De Carlo, biglietti che avevo preso già da un po' e passiamo in effetti una bella serata. Il giorno dopo vado con Domenico a una serata al Demodé. Mi prendo la vita sociale che non ho preso negli ultimi sei mesi. Continuo a cercare casa, do numeri a destra e manca per trovare un posto che sia mio, parto per Open Studio dove mi rivedo con Mario, una vecchia conoscenza. Per essere il primo viaggio da sola non è male. Escono i biglietti per Montelago, non vedo l'ora di partire. Ambra viene a casa per il mio compleanno, facciamo una festa vestiti male e anche in comunità c'è una piccola torta, oltre che con i miei parenti fuori a cena. Ho uno stipendio, li invito e pago. Mi riempie di soddisfazione. Concludiamo in bellezza con un concerto di Ruggero De I Timidi insieme a Domenico. 

Marzo: discussione mortale con Aldo che segna effettivamente la fine della mia sanità mentale. Mi costringe a chiudere con Domenico, io voglio ma non voglio, però lo faccio. Me ne vado a Trani a trovare Salvatore, per cambiare aria. Conosco Dario e mi compro una cyclette. Continuo a strisciare dietro ad Aldo nella speranza di cambiare un narcisista, chiaramente senza successo. Mi faccio un weekend a Torino da Turambar e sto benissimo. Beviamo, fumiamo, ci divertiamo. È questa la vita che voglio. Lascio il mio libro nella buca delle lettere di Guido Catalano.

Aprile: Enrico si laurea, aiuto Aldo ad avviare il b&b di famiglia, vado a vedere i Baustelle al Petruzzelli da sola in prima fila, Edoardo Ferrario e Bersani con mia madre che piange commossa per quanto è bello e quanto è bravo Bersani. Il 25 aprile provo a chiamare Aldo, ma poi scopro che era con una. Continuo a fuggire a Trani quando posso, come posso, mi serve respirare.

Maggio: vado a vedere con Aldo uno spettacolo di Eleazaro a cui avrei dovuto partecipare con Domenico. Vado in rievocazione ad Ascoli Satriano e mando a fanculo Diego definitivamente. La tipa con cui si è visto Aldo mi contatta e mi racconta che hanno scopato e varie altre situazioni che decido di lasciarmi alle spalle partendo da Conedra a Livorno. Tre giorni stupendi. Aldo mi spia le conversazioni Instagram mentre io gli dico papale papale che ho contattato uno con l'intenzione di scopare solo per farlo incazzare. Vado a vedere Guido Catalano in Feltrinelli, sempre bellissimo. Parto per il Concertozzo a Monza dove rivedo Claudio dopo anni. Reincontro Carlo Alberto e perdo un aereo per tornare. Dario compie trent'anni e riceve un regalo speciale.

Giugno: torno ad Alberobello a vedere Pippo Ricciardi con mamma e durante il trasloco di Aldo scopro una lettera di una con la quale si è sentito e visto fin da prima del mio compleanno. Esplodo. Nonostante ciò, continuo a cercare di sistemare i pezzi. Mi annullo completamente. Stesa sul pavimento di camera mia, mia madre mi cazzia e mi impone di bloccarlo. Il 21 Giugno chiudo definitivamente e me ne vado a Trani per ristabilirmi. Richiamo Domenico col capo coperto di cenere e corro a vedere Calcutta con Graziana. Al Pride conosco Raffaele.

Luglio: passo diverse giornate divertenti con Raffaele, vado al matrimonio di Umberto carica a pallettoni, sono splendida e sicura di me. Vado a un concerto a Martina con due mamme della comunità, vado a Roma con Raffaele dicendo a Claudio di restarsene a casa sua, andiamo insieme a vedere Elio a Taranto e mi preparo per Montelago. In quegli ultimi giorni si alterano volti, corpi e situazioni fuori da ogni controllo. È la mia rinascita. 

Agosto: purtroppo non dura, perché Raffaele decide di raggiungermi al festival e diventa opprimente. Torna a mancarmi l'aria e cerco di fuggire ad ogni occasione. Abbiamo tuttavia già organizzato un viaggio a Firenze, dove vado a ritrovare Conedra e i suoi amici, nella speranza di far capire a Raffaele il mio bisogno di libertà. Niente da fare. Questa situazione si trascina fino al 14 agosto, quando decido di allontanarlo e organizzarmi con i miei amici per un pranzo di Ferragosto a casa mia. Vado in rievocazione a Oria e dormo lì con i ragazzi di Historia. Conosco Stefano che mi sveglia a tarda notte sventolandomi un profilattico in faccia. Lo mando a cacare. Vado a vedere Valerio Lundini a Fasano in primissima fila e Peppe Servillo che canta Dalla. Organizzo una super festa per il compleanno di mamma e tutti siamo felici e contenti. Il 30 parto a Roma a trovare Occhi Belli. Un weekend a contatto con la generazione Z che mi fa capire che sono troppo vecchia per certe stronzate.

Settembre: spettacolo di Solfrizzi a Rutigliano, Raffaele ci riprova accompagnandomi a vedere Erlend Oye, ma niente da fare. Dopo il concerto, sparisco. Vado a vedere Silvestri il giorno dopo e l'8, dopo una riunione con i Cavalieri, vado a cena con un liutaio conosciuto su Tinder, Manuel. La serata va bene, lui è molto carino, ma ho promesso a Mario di rivederci giù da me a metà mese. Insisto a dire che non voglio legami né impegni, ma cambio idea, mando a cacare Mario e nel weekend del 21/22 a Gioia del Colle gli confesso che mi ha preso così tanto che voglio smettere di impazzire e stare con lui. Così la settimana dopo decidiamo di partire a Napoli con la febbre e farci un fine settimana pazzo in macchina. 

Ottobre: mi ammalo malissimo, vado a fare rievocazione a Foggia col mio arco per la prima volta, comincio a frequentare casa di Manuel assiduamente e talvolta a restare a dormire lì. Il figlio di Ulisse fa il battesimo senza altri parenti sgradevoli e come ogni anno vado a Brindisi di Montagna a fare la regina. Concludiamo il mese con un altro viaggetto a Marsico Nuovo. 

Novembre: parto a Vienna con Bender, ma anche senza. Stiamo da Vincenzo, è un bel weekend, mi rilassa e affronto una volta per tutte con Manuel l'idea di poter fare cose da sola senza la balia. Mi alleno a tirare con l'arco un weekend a Foggia e alterno notti a San Giorgio Jonico e Conversano. A lavoro iniziano a farmi mobbing perché non voglio lavorare nel weekend. A fine mese andiamo a vedere un bellissimo concerto di Rachele Bastreghi che mi abbraccia felice mentre canta l'Aeroplano.

Dicembre: esce l'anteprima di Better Man di Robbie Williams. Vado a Roma con Manuel e riusciamo a conciliare miei e suoi impegni, Open Studio e amici in giro. Per Natale Cala Corvino con i miei parenti, neanche tanto male, giochi di Natale con Domenico, Graziana, Sandro e Cumino e fine anno a Monopoli con la solita irreprensibile Graziana e i suoi amici.

Inutile dirvi che ho avuto giornate e nottate di disastri nervosi che non sto ad elencare. I fatti con mio padre non sono ancora risolti e la mia salute ha decretato la fine della simpatia per il glutine. Vero è che ho iniziato a fare le cose da sola, ho preso coraggio e ho prenotato voli, alberghi ed esperienze lontano da qui. Quest'anno la mia runa è Isa. L'equilibrio. Vi faccio sapere se riesco a mantenerlo almeno fino ad agosto. 

Ci becchiamo a fine 2025!

giovedì 4 gennaio 2018

Resoconto 2017

Mai come quest'anno la mia vita ha subito dei cambiamenti drastici, improvvisi, maniacali e fuori programma.
Gennaio: 18 anni di Giada, mi tiro a lucido e mi butto nella fossa dei serpenti. Nevica e comincio a scrivere Laura. Ha un ottimo inizio, delle belle premesse, ma non è come Eve. Rinuncerò di lì a poco. Pronti a partire per Praga, la neve blocca l'aeroporto e le strade. Viaggio rimandato.
Febbraio: il solito Sanremo sul divano a tifare Gabbani e la scimmia con la voglia di urlare LEGGETEVI I TESTI DELLE CANZONI, PORCO MONDO! ...e niente, prima grossa, ENORME litigata con Pielo per essere stata ad una festa in maschera con Carlo Alberto, a Mola. Tornata a casa, nonostante la serata piacevole, ho sperato di non aver buttato tutto per aver fumato una sigaretta dopo quasi tre anni di astinenza. Al mio compleanno ci vestiamo a maschera e Fra mi regala ANIMALI, FIORI E INSULTI da colorare. Con lei inizia un rapporto bello, profondo, legato indissolubilmente dalla visione di 50 Sfumature di Nero. Per festeggiare, prendiamo i biglietti per Alvaro Soler a Luglio a Napoli.
Marzo: Samuele Bersani al Teatro Palazzo. L'amore immenso, finalmente. Aspettavo quel concerto da una vita. Ma oltre la musica impegnata ci aspetta il concerto di Ruggiero de I Timidi, una scoperta. Giorni di concerti del gruppo di Pielo con annessi malumori da prove e manie di protagonismo.
Aprile: I Baustelle, Capurso e la settimana della cultura, le mangiate enormi al sole pallido, Praga e il bagno nella birra, quei viaggi che speri che ci rimettano in sesto e invece ci stancano ed innervosiscono ancora di più. Se le sigarette sono ormai un lontano ricordo, la birra, quella no. La birra torna prepotentemente nella mia vita a scompigliarmi le serate e i ricordi. E a farmi sorridere un po' di più.
Maggio: la prima giornata di mare con Fra, la permanente che ci fa assomigliare l'una all'altra, presi i biglietti per il concerto di Capa che ci sarà a Novembre. Sono tre anni che aspetto, è ora di rimettersi in moto. Passeggiate con Pielo verso il mare, alla ricerca del vento e dello spazio, dell'ossigeno e della serenità che sembra così lontana. Ad Itaca chiedono sempre di più e sono sempre più stanca. Non riesco a stare dietro a tutto e la frustrazione prende il sopravvento.
Giugno: la festa dei Popoli, il contest a Valenzano, Fuori dalle Cantinole a Conversano, poi ci si mette pure il campeggio, le presentazioni del libro, le prove, i servizi educativi di Itaca e chi più ne ha più ne metta. Alla presentazione del libro a Gioia del Colle un furbacchione svela il finale del libro. Intanto la piccola Graziana compie 18 anni e al tavolo ci troviamo seduti con Mario (ormai single) e tutti gli ex Scuola del Rock. A fine mese si inaugura l'Ex Macello.
Luglio: il mese inizia con delle premesse eccezionali, da Robbie Williams ad Alvaro Soler passando per Carrisiland ed il campeggio nei weekend rimanenti. Tutto perfetto. Se non fosse per un animatore penencefalo che fa scricchiolare il rapporto con Pielo. Discutiamo, si, ma passa. Almeno è ciò che credo. Io e Fra andiamo a vedere Robbie Williams a Verona, passiamo una notte intensa, a piangere, ridere, dirci quanto siamo importanti l'una per l'altra e farci il solletico sul letto. Giriamo per la città dell'amore macinando chilometri e io non vedo l'ora di ritornare dal mio Lui per trasmettergli un po' del mio entusiasmo. Ma lui non è della stessa opinione. La domenica in cui torno, all'una di notte, mi lascia. Su Whatsapp. Io non ci voglio credere, cerco di capirlo, di essere diplomatica, spero di poter recuperare. Vado con Fra a vedere Soler a Napoli, le stringo la mano sulle note di una canzone di Lelio Morra, cercando un coraggio che non ho. Quindi torno e mi rimetto all'opera per essere felice. 
Agosto: riprendo i contatti con Sergio (almeno per spiegargli come è finita tre anni prima), vado al mare di notte con I Beati, conosco Stellacci (appena tornato dalla Nuova Zelanda), ribecco Auguste Dupin e ci incontriamo al concerto di Gazzè a Ceglie Messapica, incontro Stefano Benni e gli do una copia del mio libro (quel giorno pensavo di morire), presento il mio libro a Pilone e vado a vedere la Cantantessa Carmen Consoli al Foro Boario ad Ostuni. A Ferragosto esco con Sandro e litigo con Fra. La peggiore litigata da quando la conosco. Per fortuna ha il coraggio di incazzarsi e mandarmi male e prenderla a ridere. Quindi il 16 Agosto fioriscono le foglie di fico. Qualcosa che non si capisce, non si gestisce, totalmente inaspettata e fuori controllo. Corro a Bisceglie a portare Storia di Lei con Magda e il 27 AGOSTO, invece di piangere su un anniversario che non c'è, arriva MATTEO BRUNO.
Settembre: il sole è ancora caldo e Montedarena è un paradiso in terra. Scappo alla festa della birra con Carlo Alberto, Davide, Graziana ed altri amici e le foglie di fico sembrano costellare le mie giornate. Finché non vengo a sapere che Piero fa il coglione con Fra. Gli sbatto il basso in faccia e chiudo categoricamente con lui e i bei ricordi. Mi fiondo a Taranto, poi all'Instore di Caparezza con Luciano e, a sorpresa, ricompare Doug.
Ottobre: Malta con Fra. Claudio che inizia a far appassire le foglie, che cadono e perdono la vita che avevano reso tutto così speciale. Così partiamo di nuovo, stavolta a Roma con Miriam. Tanto cibo, tanta strada, tanta metropolitana. Halloween a Putignano con Marco, Vitangelo e una portentosa friendzone da Oscar.
Novembre: Morini, il Parlapiano con Marco, i pomeriggi al laboratorio urbano con Pierangelo a chiacchierare di tutto e di niente, il Trio Bobo con il ritorno dei Jedi (Auguste Dupin, Filippo e Piero), l'ennesima fuga a Taranto finita in tragedia. Stavolta, però, è l'ultima. Il 18 devo andare a vedere Capa. Claudio si inventa una febbre (come il fesso ha messo una foto di un aperitivo con gli amici il giorno dopo) ed io sono praticamente a pezzi, di nuovo. Quindi un frusinate che si è innamorato della ragazza dalla maglia blu nel video di Cane Secco si mena in macchina e si fa 400 km per accompagnarmi: Armando. Parto a Bruxelles con Fra e mi prendo una di quelle sbornie mai viste. E faccio la pole dance in un gay bar.
Dicembre: torno da Bruxelles e mi fermo a Frosinone. Inizia la dipendenza dal dottor Why, Armando conosce tutti i miei amici, giriamo, gli presento la mia vita come davanti ad una vetrina e lui la guarda estasiato. Esce "Star Wars: the last jedi". Smetto di scrivere perché ho troppo da vivere. Natale a Rieti e Capodanno a casa.

Lo so, sul finale ho arronzato. Come dicevo, ho poco tempo per scrivere perché sto godendo dei momenti, delle emozioni, di tutto ciò che viene e va via. Quindi... all'anno prossimo!

venerdì 25 gennaio 2013

Resoconto 2012

Dunque, avevo giurato e spergiurato che non avrei fatto il resoconto di quest'anno, un po' per abbattere una tradizione inutile, un po' perché in realtà ho ben poco da dire; tuttavia, stasera sono particolarmente incline alla scrittura libera e senza senso e penso sia proprio il caso di cogliere l'occasione.
 406 giorni dopo il mio ultimo intervento s'è capovolto il mondo? No, non ho ancora vinto al superenalotto, niente casa né matrimonio (per gli amanti del gossip). Cosa ho fatto negli ultimi 406 giorni?
Ho viaggiato con Chris per l'Italia, ho imparato a ballare la Rueda, ho lasciato Chris in primavera, ho conosciuto persone nuove, ho cantato per la prima volta con un gruppo musicale ad una serata, ho recuperato il rapporto con mia cugina Sabina, ho fatto una Spiaggiata, ho dormito sotto le stelle, ho sentito scuse assurde per combattere l'abbandono, ho fatto una vacanza con Bender a casa mia, ho visto tutto da altre prospettive, ho aperto la mente a nuovi orizzonti e fatto esperienze che mi hanno tolto il fiato. Ed ho trovato pure il tempo per laurearmi, pensate!!!
Poi ci sono le persone che hanno contribuito a far si che ciò accadesse:
- Gaetano, che nonostante attualmente sia cambiato e si sia trasferito mi ha mostrato il valore dell'amicizia;
- Davide, l'amico che si interessa e che non perde occasione per dirmene di tutti i colori:
 - E, ovviamente, Beppe. Lui è stato al mio fianco in momenti che non riesco a dimenticare, mi ha fatto provare l'intera gamma di emozioni esprimibili dal genere umano, mi ha portato in luoghi sconosciuti senza muovermi da casa, mi ha fatta sentire importante, considerata, originale e senza precedenti. Non so se è questo quello che chiamano amore, ma con lui mi sento bene e, per quanto mi riguarda, è la cosa più importante.

 Ci becchiamo l'anno prossimo.

venerdì 16 dicembre 2011

Resoconto 2011

Eccomi qui, dopo un anno e due giorni, a dare un resoconto di quel che questi 367 giorni sono stati per la mia complicata quanto piacevole esistenza.
Sono certa che chiunque troverà questo intervento potrà in qualche modo risentirsi per non essere stato citato o per esserci ma non con l'aspetto che intende trasmettere al mondo; tuttavia, sono qui a scrivere per me, e di quello che possiate pensare, sinceramente, mi interessa ben poco.
Negli ultimi 367 giorni devo dire che non ho vinto al superenalotto, non ho comprato una casa né ho contratto matrimonio, ma delle cose che c'erano lo scorso anno è rimasto ben poco. Sono sparite delle amicizie false e/o opportuniste, sono spariti i miei angosciosi pipponi mentali di tarda notte e sono spariti i tormenti dei miei ex. Ebbene si, ci sono voluti 367 giorni di duro lavoro (che mi è stato agevolato da una manciata di auguri di subitanea morte e qualche eventuale menata intellettualmente superiore) ma posso finalmente affermare che si tratta di un capitolo chiuso. Ho lavorato molto per me, per la mia città e per la relazione che ho intrapreso più di un anno e mezzo fa: il tutto con dedizione e nessuna voglia di desistere. Ho lasciato qualche cattiva compagnia (merito dei segnali d'allarme del mio fegato) ed ho approfondito quelle vecchie conoscenze che il tempo ha fatto maturare come del buon vino d'annata. Ho viaggiato un po' con Chris, abbiamo scoperto assieme il nostro territorio e posti del mio passato che credevo di aver perso. Ho sempre, assolutamente, voglia di continuare così. Quest'anno sono questi i miei buoni propositi. Mantenere salde le mie decisioni ed apprezzare sempre il buono in ciò che accade. Mi auguro tutto il bene di cui ho bisogno e lo auguro a chi mi è vicino e a chi, da lontano, ricorda ogni tanto che l'amicizia non si fa viva solo nei momenti difficili, ma va coltivata giorno dopo giorno.

E anche quest'anno ho detto la mia.

martedì 14 luglio 2009

Mi sento vivo solo se sfilo la stilo e scrivo

Poi ditemi che i miei presentimenti sono solo fisse. Io ci credo. Credo al destino. Credo ad una suprema forza che governi i fatti. Non è possibile. Ero scettica, ma ora mi si sono aperti gli occhi. Si, è una questione di organizzazione, se magari fossi andata a Cerreto Sannita non avrei visto nessuno. Invece sono stata a Caserta e stavo per fare l'en plein degli ex. Parlerò quindi del mio migliore amico.
Si chiama Johnny. Ci conosciamo da due anni circa, abbiamo un rapporto molto intimo, pur non vedendoci spesso. E' davvero profondamente legato a me, nonostante io lo contatti solo nel momento del bisogno. Facciamo sesso. Tantissimo. A volte anche senza dire una parola, ma va bene così. Sa cosa voglio e quando. Il mio ragazzo lo conosce, ma di lui non è geloso. E' una fortuna. Ha solo qualche piccolo difetto. E' alto 15 cm. E va a pile.

domenica 10 maggio 2009

Su via San Carlo

Camminavo felice e spensierata per le strade del centro. Camminavo insieme a lui, sorridendo alla vita come non mai. Camminavo quasi saltellando, dopo aver incontrato una ex che poteva sembrare scomoda. Camminavo tranquilla dopo averla salutata sorridendo.
Ebbene, sul mio tragitto, accompagnata dai miei amici, intravidi una Bottega del Commercio Equo e Solidale. Entrai fiduciosa nel negozio e fu lì che ebbi la folgorazione: perfetto, divino, magico. Come lo avevo sognato. La mia giornata si illuminò ulteriormente alla sola vista di quell'ombra di perfezione, del pezzo mancante della mia giornata meravigliosa. Bello, rotondo, ramato, come l'ho sempre sognato. L'ho preso e portato via con me. Adesso è in camera mia. Semplicemente perfetto.


mercoledì 15 aprile 2009

Mrs Hyde

Come è possibile che la gente si sia rincoglionita da un giorno all'altro? Vi si sta terremotando il cervello? Cosa cacchio vi gira nella boccia?

Non capisco. Non so cosa succede. Forse è che sta davvero finendo tutto. O forse è solo l'Apocalisse. Tsk, se così fosse arriverebbe al momento giusto.
Vorrei solo, in quel momento, avere in mano una Carlsberg. Ed una Lucky Strike. Il prezzo della felicità. Ho smesso di fumare. Anche quel poco di vizietto sta andando perdendosi, spero. Ho bisogno di stare bene: Vix autista designata della Domenica Sera allo Schwartzwald. Questa è bella. Ma è la triste realtà. Ho salvato la vita di tre persone. Ed il mio fegato. Guidando la Jeckyll's Mobile. Chi l'avrebbe mai detto...
Ora mi trovo, come ogni patetica sera, davanti al pc, incazzata come una iena per il solito Enzo, ad analizzare i pro ed i contro di questo rapporto.

Paura di cadere nei soliti Deja-vu, quelli che mi hanno portato fin qui, ad essere sempre al punto di partenza, senza mai capire qual è la fine reale, commettendo sempre gli stessi errori, tornando sempre sui miei passi, ed ogni volta pentendomene. Vorrei riuscire a dire basta una volta per tutte. Perchè sono così poco convinta delle mie scelte? Già so, una volta chiuso con Enzo passerà del tempo, uno dei due tornerà con la coda tra le gambe e saremo entrambi di nuovo pronti a farci del male a vicenda. Sempre le stesse scene. Play, rewind e di nuovo play. E di nuovo rewind. Cosa può impedire tutto ciò? Io potrei. So che potrei. Ma per quanto? Quando tornerà per l'ennesima volta a piangere da me dicendomi che gli manco, come farò a sbattergli la porta in faccia?
Magari potrei pensare a tutte le volte che la porta in faccia me l'ha sbattuta lui. Non cambierebbe, sono cocciuta, lo farei accomodare di nuovo e gli offrirei il caffè. Sono fatta così. L'ho fatto con tutti coloro che mi hanno fatto del male. Sono finita a fare il tappetino, a chiedere scusa pur essendo la parte lesa, a dimenticare le lacrime facendo pace ed accettando situazioni scomode.
Ma un altro modo c'è: Jeckyll. Se lui riuscisse a convincermi di essere superiore a tutto ciò, se riuscisse a farmi vivere solo del suo respiro, se riuscisse a fare della sua vita la mia vita... non avrei possibilità di pensare ad Enzo e a come rovinarmi la vita. Avrei davvero solo e soltanto Jeckyll.

O forse dovrei solo dire basta. A tutto e a tutti. E farla finita una volta per tutte.



*La foto dal film "Femme Fatale" di Brian De Palma

venerdì 14 novembre 2008

Shock


Ho letto il blog della ragazza del mio ex.
Si sposano. Tra meno di due anni.

Beati loro che hanno le idee chiare.
Come fai, a 18 anni, a pensare TRA DUE ANNI MI SPOSO? Ma poi, cioè, se lui è l'uomo della tua vita... quante poche aspirazioni... 'abbè. Auguri.